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PHOTO TIPS: IL DIAFRAMMA

L’apertura del diaframma, assieme alla scelta dell’ISO e del tempo di scatto, va a determinare nella pratica quella che sarà l’esposizione della fotografia. Come fare a scegliere l'apertura corretta?

L’apertura del diaframma, assieme alla scelta dell’ISO e del tempo di scatto, va a determinare nella pratica quella che sarà l’esposizione della fotografia: questi tre parametri infatti regolano la quantità di luce che entrerà nell’obiettivo imprimendosi così sulla pellicola o sul sensore.

Il diaframma è un meccanismo a lamelle che si apre e chiude a ventaglio ma che va anche e soprattutto ad influenzare quella che è la profondità di campo di una foto.

La sua funzione è molto simile a quella dell’iride presente nell’occhio umano, più stretta sarà l’apertura, meno luce entrerà a fronte di una più accurata messa a fuoco generale.

I valori che si riferiscono all’apertura del diaframma sono comunemente chiamati Stop (f/stop) e corrispondono al rapporto tra la lunghezza focale e il diametro della pupilla d’ingresso dell’obiettivo. Ogni stop corrisponde a una sezione di foro con area dimezzata rispetto alla precedente, per cui scalando di uno stop si farà entrare metà della luce in proporzione. La sequenza degli stop è stata standardizzata al congresso di Liegi nel 1905: ogni stop corrisponde al precedente moltiplicato per 1,4, gli intervalli sono quindi f/1 – f/1,4 – f/2 – f/2,8 – f/4 – f/5,6 – f/8 – f/11 – f/16 – f/22 – f/32 – f/64 – ecc. Più alto sarà il valore meno luce entrerà e più a fuoco sarà l’intera composizione. Generalmente il diaframma di un obiettivo ha circa 7 stop, ma alcuni modelli possono raggiungere anche i 10 stop.

Diaframmi


Come scegliere l’apertura del diaframma?

Come detto sopra, l’apertura del diaframma va a influenzare principalmente la messa a fuoco e la profondità di campo, sarà pertanto compito del fotografo scegliere quale utilizzare in base al tipo di scatto.

Premesso che chiudendo il diaframma sarà necessario bilanciare l’esposizione della foto aumentando ISO o tempo di scatto, ecco la differenza tra una foto dello stesso soggetto con diaframma chiuso o aperto.


mela diaframma
 
La prima foto è stata scattata con un diaframma piuttosto aperto (f/4), un ISO 100 e con un tempo di esposizione di 1/150 di secondo mentre il secondo scatto con un diaframma chiuso (f/22), un ISO 500 e 1/30 di secondo come tempo di apertura. Nel dettaglio potete ben notare come sia diversa la messa a fuoco dello sfondo.

bird bokeh  Se si desidera dare particolare risalto al soggetto in primo piano sfocando il background solitamente è bene usare un diaframma aperto andando a creare un effetto chiamato bokeh.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

newyorkUn diaframma chiuso si utilizza molto per valorizzare foto di paesaggi nelle quali non si vuole perdere un singolo dettaglio. Le panoramiche infinite sui grattacieli di New York ne sono un esempio.